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Chiesa San Giovanni Battista – Scapezzano

La costruzione della Chiesa Parrocchiale di Scapezzano, intitolata a San Giovanni Battista risale alla fine del ‘700, quando fu costruita sul sito dove sorgeva un’antica chiesa di origine medievale.

Di quell’antica chiesa conserviamo un frammento di affresco, staccato e riposizionato laddove si trovava in origine, che rappresenta il volto dell’Eterno Padre con angeli. È un’opera di pregevole fattura attribuibile alla scuola di Giovanni Santi, padre di Raffaello.

Sul primo altare a destra troviamo una tela di Lelio Leoncini, pittore arceviese, realizzata nel 1588, rappresentante l’Immacolata Concezione, con Re Davide e Salomone. Sullo sfondo un paesaggio con riportati i simboli delle virtù mariane.

Di fronte, un’altra tela di Lelio Leoncini: la Madonna del Rosario. Essa, raffigurata nella parte centrale, distribuisce i rosari a Santa Caterina e San Domenico. Tutt’intorno le 15 formelle della corona del Rosario. Nella cimasa, la Madonna incoronata.

Sempre a destra, abbiamo una tela di un autore contemporaneo, Bruno D’Arcevia, che ha dipinto questa Santa Cecilia su commissione dell’allora parroco di Scapezzano.

Di fronte, invece, abbiamo un affresco staccato proveniente dall’Archesina del Soccorso, raffigurante la Madonna con Bambino. Restaurato nel momento in cui è stato staccato e collocato in questa chiesa per motivi di fruibilità e di sicurezza.

Entrando, sempre a sinistra, troviamo il fonte battesimale con un’altra opera d’arte, sempre di Bruno D’Arcevia, raffigurante il Battesimo di Gesù.

Proseguendo verso l’abside, troviamo a destra l’altare dedicato a San Filippo Neri, patrono di Scapezzano, mentre di fronte abbiamo l’altare della Madonna della Speranza, con il dipinto che rappresenta la Madonna con il bambino entro una preziosa cornice di legno intagliato.

Nel punto di raccordo, invece, della navata con l’abside, abbiamo due tele dello stesso autore, Giovanni Anastasi di Senigallia, che rappresentano, uno l’Adorazione dei Pastori e l’altra l’Adorazione dei Magi.

All’interno dell’abside, invece, abbiamo tre tele: due, una di fronte all’altra, provengono dalla Chiesa del Soccorso non più agibile, uno rappresenta, quello a destra, la Madonna del Soccorso e a sinistra, invece, Santa Barbara e San Pietro Martire.

Invece, sull’abside, al centro, troviamo un quadro di Giovanni Galeotti, anch’egli pittore arceviese, che rappresenta il sacramento dell’Eucarestia.

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