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La fotografia continua ad essere un'espressione artistica di grande rilievo a Senigallia. E’ con Giuseppe Cavalli , uno dei grandi della fotografia del ‘900 nonché ideatore e direttore artistico di quel privilegiato laboratorio di formazione fotografica che è stato il Gruppo Misa , che nacque la particolare vocazione di Senigallia per la fotografia. In quel gruppo, ricordava spesso Mario Giacomelli, ognuno parlava il proprio linguaggio, con
umiltà di fronte al soggetto, liberi da ideologie politiche, pensando all’amicizia, al dialogo, al rispetto di ognuno di fronte alla realtà. 


Per saperne di più

L'Archivio del Musinf (Museo Comunale d'Arte Moderna dell'Informazione e della Fotografia di Senigallia ) documenta come la riflessione teorica sui temi fotografici sia continuata in città anche dopo la conclusione dell'esperienza del Gruppo Misa. Ne è testimonianza anche il fondo fotografico del Musinf relativo al Manifesto del passaggio di frontiera, significativamente sottoscritto, tra gli altri, da Mario Giacomelli e Gianni Berengo Gardin. 

Senigallia città della fotografia è dunque un progetto essenzialmente culturale per la valorizzazione della fotografia nel solco dei gran di fotografi senigalliesi. In primo luogo si è lavorato per sviluppare la potenzialità di Senigallia ad ospitare mostre dei grandi maestri della fotografia italiana ed internazionale, in grado di richiamare un pubblico di appassionati. Un altro obiettivo verso il quale si lavora è quello di attirare e promuovere talenti fotografici, riservando la massima attenzione verso tutto ciò che di nuovo si muove nel panorama artistico nazionale ed internazionale; e poi naturalmente c’è la grande eredità artistica e culturale di Mario Giacomelli