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Ostra Vetere

Il borgo di Ostra Vetere di origine medievale è posto su una cresta collinare che si innalza tra le due vallate dei fiumi Misa e Nevola, a circa 18 km. dalla città di Senigallia.

Anticamente denominato “Montenovo” si costituì nel corso del ‘200 come libero comune, entrando nel 1251 nella sfera d’influenza del potente comune di Jesi.

Il borgo di Ostra Vetere di origine medievale è posto su una cresta collinare che si innalza tra le due vallate dei fiumi Misa e Nevola, a circa 18 km. dalla città di Senigallia.

Anticamente denominato “Montenovo” si costituì nel corso del ‘200 come libero comune, entrando nel 1251 nella sfera d’influenza del potente comune di Jesi.

Vide nello stesso periodo il dominio della signoria dei Boscareto che nel territorio comunale avevano il proprio castellaro.

Nel 1882, dopo una disputa con il comune di Moltalboddo (oggi Ostra) per la contesa dell’eredità culturale e storica dell’antico centro romano di Ostra, cambia il proprio nome in Ostra Vetere.

Il centro storico, stretto da mura medievali, ha un impianto urbanistico a terrazze collegate tra loro da strade e scalinate e dominato dalla cupola e dal campanile della chiesa di Santa Maria di Piazza, costruzione neogotica, progettata dagli architetti bolognesi Gualandi e costruita tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.

Visibili e ben conservate le tre porte di accesso all’abitato: Porta Santa Croce, Porta Nova e Porta Pesa: da quest’ultima si sviluppa una lunga scalinata che conduce alla sommità del colle.

I complessi monumentali appartenuti alla due comunità conventuali insediate all’interno delle mura storiche, seppur con evidenti alterazioni conseguenti alla totale riconversione della loro destinazione d’uso, costituiscono ancora importanti punti di interesse.

La piazza principale sorge sull’area di sedime dell’antica chiesa di San Francesco al Mercatale, appartenuta ai Frati Conventuali ed abbattuta ad inizio ‘900, ma di cui ancora si conserva il chiostro affrescato ed i locali dell’antico convento.

Il monastero delle clarisse di Santa Lucia, riconvertito dopo la soppressione napoleonica in locali di conservazione e di lavorazione di un’azienda agricola, oggi di proprietà comunale,  ospita, dopo un attento lavoro di restauro che hanno restituito alla comunità locale suggestivi ambienti, il Polo Museale Terra di Montenovo con le sue quattro sezioni museali: la pinacoteca, la biblioteca storica, la sezione archeologica collegata alla città romana di Ostra e la collezione dell’Azienda Agricola Marulli, con macchinari antichi, suppellettili ed archivio storico

Fuori del centro storico il seicentesco Convento di Santa Croce, Santuario di San Pasquale Baylon, nella cui chiesa è conservata un’importante pala di altare di Claudio Ridolfi.

La chiesetta cinquecentesca del SS. Crocifisso, nata per inglobare un’edicola sacra quattrocentesca ritenuta miracolosa, si trova sulla strada che conduce a Pongelli, conserva affreschi in parte attribuiti al pittore locale Giovan Battista Lombardello, detto il Montano o della Marca.

Nei pressi della frazione di Pongelli segnaliamo l’Area Archeologica delle Muracce e la Casa di Terra.

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