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Il Festival Organistico Internazionale è un percorso artistico iniziato in città più di 15 anni fa ed ampliato nei Comuni del comprensorio, per far conoscere le bellezze e il patrimonio artistico del territorio. Una manifestazione di qualità caratterizzata dall'amore per la musica, l'arte ed il territorio.

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Il Festival raccoglie ogni anno sempre più appassionati ed estimatori grazie a concerti di spessore artistico internazionale che valorizzano il nostro patrimonio culturale e alle differenti tipologie di organi presenti a Senigallia e nei comuni dell'entroterra.

Ed è proprio grazie alla varietà di tipologie degli organi utilizzati da artisti di fama mondiale, protagonisti indiscussi delle scene concertistiche internazionali più prestigiose, che il pubblico può ripercorrere la lunga storia della musica per organo, in una vera antologia di epoche e di autori diversi fra loro, in un continuo dialogo con il territorio marchigiano e le sue bellezze.

Il Festival Organistico Internazionale è promosso e sostenuto dal comune di Senigallia, dalla parrocchia del Portone e dalla compartecipazione dei comuni di Civitanova Marche, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti, dalla Diocesi di Senigallia, con il patrocinio dalla regione Marche; una sinergia tra enti diversi che permette di costruire una manifestazione unica nel panorama della regione, promuovendo una collaborazione che mette gratuitamente a disposizione di tutti gli appassionati un percorso musicale e culturale assolutamente affascinante.

Edizione 2020

Il Festival Organistico Internazionale "Città di Senigallia" giunge quest'anno alla sua XIX edizione e si svolgerà nei consueti Giovedì dei mesi di Luglio ed Agosto, alle ore 21.
 L'intera rassegna sarà trasmessa in diretta da Fano Tv (ddt 17) e in streaming sulla  pagina Facebook consentendo una più ampia partecipazione ai concerti.

Il contenuto artistico musicale di grande qualità sarà impreziosito da poesie, sapientemente scelte dal professor Fabio Ciceroni, vere e proprie voci dell'anima che, in tempi e luoghi differenti, hanno saputo far risuonare parole che chiedono vita. Ogni concerto avrà dunque un suo titolo e sarà introdotto dalla lettura di poesie che accompagneranno il senso delle musiche proposte.

 

"Suoni di un tempo sospeso", questo il filo conduttore che ci accompagnerà nei quattro appuntamenti di un'edizione particolare.
Giovedì 23 luglio il concerto di inaugurazione dal titolo "L'attesa negli spazi infiniti del Nord Europa" ci condurrà nelle sonorità di luoghi, sospesi anche loro, che suscitano profonde domande di senso. Gli interpreti di questa serata, sono concertisti di fama internazionale, impegnati nelle più rinomate platee concertistiche e specialisti della prassi esecutiva barocca tedesca ed italiana. L'organista Stephan Kofler, affiancherà Liana Mosca al violino barocco nell'esecuzione di musiche di compositori del Seicento e del Settecento Europeo: Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann e Georg Friedrich Haendel.  Due brani per solo Organo: la Toccata prima di Georg Muffat, e il preludio in sol minore di Dietrich Buxtehude, che suggellano il modo di comporre, estremamente libero ed eslege, del cosiddetto Stile fantastico, ossia di uno stile immaginativo proprio degli strumenti musicali. Come ci ricorda Froberger "… a nulla, infatti, esso è vincolato: non a parole  di un testo da cantare, né a un determinato soggetto musicale. È fatto per mettere in luce l'ingegno creativo del compositore…"

Giovedì 30 luglio, il festival approderà a Corinaldo, nella chiesa di San Francesco, con l'organista Carlo Forlivesi che sosterrà la voce di Andreina Zatti (contralto) nell'interpretazione di musiche provenienti da differenti epoche storiche e stilistiche. Il programma ha un suo centro di improvvisazione organistica sopra il tema dell'Ut queant laxis nella doppia versione (Corali di Bettona e Codice di Montecassino), che si espande verso due grandi espressioni musicali di cristiana spiritualità: la Sinfonia di Ildegarda di Bingen, annoverata tra i Padri della Chiesa e l'Antifona a San Crispolto, uno dei proto vescovi di Gerusalemme giunto in terra umbra, precisamente a Bettona di Assisi, nel I secolo. La parola amplificata dal canto in unione con il suono dell'organo che la sostiene e la innalza sono dunque "La luce mistica dalla musica", emanata dalla sacralità del suo linguaggio.

Con il terzo appuntamento, giovedì 6 agosto, torneremo a Senigallia nella chiesa del Portone con un recital solistico di Wladimir Matesic, docente ed organista di fama internazionale, che con "Fede, presagio e sentimento" ci accompagnerà in un excursus storico della letteratura organistica esplorando tutte le potenzialità timbriche ed espressive dell'organo Pinchi opus 422 costruito nell'anno 2001.  Donato alla parrocchia dal Cavaliere di gran Croce, Dott. Leopoldo Uccellini (già presidente e fondatore del nostro festival), questo strumento è uno tra gli organi meccanici più grandi della nostra regione, una vera opera d'arte che ci permette di ricordare con l'immortalità della musica un uomo che ha saputo onorare e sostenere l'arte, facendone omaggio a noi tutti

Il Festival si concluderà il 13 agosto presso la chiesa dei Cancelli con un concerto dal titolo "Note attorno al Salve Regina" in cui preghiera e musica troveranno un connubio ideale. Il programma prende spunto dal recente libro del vescovo Franco Manenti, Salve Regina, l'antica preghiera mariana, inserita dalla pietà popolare al termine della recita del Rosario e dalla Chiesa al termine della preghiera di Compieta. La Salve Regina è una delle quattro antifone mariane, databile all'XI secolo, ed è una delle melodie gregoriane più antiche. Si presenta ai nostri giorni in diverse versioni redatte in base all'uso liturgico e all'ordine religioso. Il testo è attribuito ad Ermanno il Contratto (1013- 1054), religioso del monastero di Reichenau, "contratto" a causa di una grave deformazione fisica sopperita -stando alle principali fonti sulla sua vita- con una grande nobiltà d'animo che lo portò a scrivere un componimento come il Salve Regina in cui l'orante, oppresso dalla vita terrena "valle di lacrime", chiede alla Santa Madre, "avvocata" che si fa carico anche delle cause dei più miserabili di fronte a Dio, di essere redento dopo l'esilio terreno. Numerosissimi, poi, sono i compositori che, nel corso della storia, si sono serviti di questo testo per musicarlo.

L'organista Federica Iannella assieme al Mezzosoprano Daniela Nuzzoli e al Tenore Raul Hernandez, eseguiranno musiche in onore della Vergine Maria. Partendo dall'antica prassi dell'alternatim  nel brano del Salve Regina di Peeter Cornet (ca. 1570-1633) giungeremo a brani Ottocenteschi, come gli inediti spartiti di Ceccherini e Luzzi dell'archivio della SS. Annunziata di Firenze, o i più conosciuti Bellini, Puccini e Mascagni.

Il Festival, che rappresenta una virtuosa sinergia tra enti diversi, è promosso e sostenuto dalla parrocchia del Portone, dal comune di Senigallia, con la compartecipazione del comune di Corinaldo, della fondazione Uccellini-Amurri, della Diocesi di Senigallia e dalla Fondazione Gabbiano.

 





 

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