Ci pensa Feel Senigallia a ricordarti cosa fare e quali sono le novità entusiasmanti in città (e dintorni).
La mostra intende presentare l’opera di Mario Rossi da Senigallia, nella sua articolazione di pittore e pittore scenografo.
Sono presenti circa sessanta opere dell’artista, distinte tra quelle ascrivibili alle varie tematiche da lui esplorate (paesaggi, nature morte, composizioni astratte, studi, scenografie, ecc), alle diverse tecniche (olii su tela, tempere, acrilici, matita/carboncino, ecc.), in differenti periodi.
In una sezione autonoma, sono presentate fotografie di scena, fornite dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano, degli allestimenti scenografici realizzati da Mario Rossi.
L’Atelier “Sormani – Cardaropoli” di Stradella (PV), erede delle opere di scenografia della “Sormani” di Milano, ha messo a disposizione interessanti stampe di opere scenografiche degli anni ’50, nelle quali sono evidenti le caratteristiche della scenografia del periodo, permettendo di istituire proficui confronti con l’evoluzione tematica e tecnica delle scenografie del Piccolo Teatro di Milano.
La critica del tempo include Mario Rossi da Senigallia in “… una rosa di circa una ventina di nomi tra i più noti dell’arte figurativa italiana…” , comunica e commenta la sua produzione artistica caratterizzandola per un “Acceso cromatismo e accorata poesia nei paesaggi di Rossi da Senigallia”.
Le sue opere, già esposte con pittori di fama come Buzzati, Fiume, Brindisi, Tamburi, Guttuso, Sironi, presenti nella mostra alla Galleria Cavour nell’ ottobre del 1967, inducono i critici a presentare Mario Rossi come un artista che “… particolarmente dotato come taglio e colore (nonché ricco nel disegno) ha una natura morta di accentuata vivacità … una visione … decisamente anticonvenzionale, come tutta la pittura del resto di questo giovane dotato artista.”
Ci pensa Feel Senigallia a ricordarti cosa fare e quali sono le novità entusiasmanti in città (e dintorni).