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Un amico del CaterRaduno, presente in molte edizioni,  il  grande jazzista italiano Stefano Bollani è stato protagonista  di due edizioni del CaterRaduno, sia nel 2010 che nel 2013. Nell'edizione 2013 al Foro Annonario Bollani si è esibito in un concerto totalmente gratuito ed  ha incantato il pubblico con la sua voce e la musica del suo piano.


Per saperne di più

Stefano Bollani a sei anni vuole diventare cantante e così per accompagnare la sua voce inizia a suonare la tastiera che è in casa. Ad 11 anni s'iscrive al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove si diplomerà nel 1993, in pianoforte. A 15 anni calca i palcoscenici come professionista, suonando soprattutto pop, e contemporaneamente studia con Luca Flores, Mauro Grossi, Franco D'Andrea di cui segue i seminari a Siena Jazz. Nel 1996 incontra Enrico Rava al Teatro Metastasio di Prato che lo invita subito a suonare con lui a Parigi e gli dice:"Sei giovane, non hai famiglia. Rischia, lascia il pop e dedicati a tempo pieno alla musica che ami" . Bollani segue il consiglio di Rava e si tuffa nel jazz, linguaggio d'improvvisazione e libertà.

La sua musica vive spesso all'insegna dell'ironia, caratteristica evidente in tutti i suoi lavori, alcuni particolarmente bizzarri e fuori dai canoni come La gnosi delle fanfole, disco nel quale ha messo in musica, insieme al cantautore Massimo Altomare, le surreali poesie di Fosco Maraini (1998), e La cantata dei pastori immobili, sorta di oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino, pubblicato in un cofanetto (libro cd) dall' editore Donzelli (2004).