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Itinerario delle tavolette votive

La storia della devozione popolare attraverso le immagini delle tavolette votive

La chiese della Valmivola conservano centinaia di tavolette dipinte commissionate spesso da persone di umili condizioni che di fronte ad uno scampato pericolo hanno voluto lasciare un segno per ringraziare la Madonna o i santi.

Particolarmente suggestive le tavolette votive conservate presso il Santuario della Madonna della Rosa ad Ostra. Molte sono le disgrazie evitate rappresentate nei dipinti: incidenti domestici, intere famiglie scampate alle malattie, tempeste affrontate nel mare.

Le tavolette votive esprimono da sempre la religiosità e la fede nei miracoli delle classi popolari.

Chiese, santuari e cappelle della Val Mivola conservano centinaia di tavolette dipinte, commissionate spesso da persone di umili condizioni ( contadini, pescatori,carrettieri, popolane) che di fronte ad uno scampato pericolo hanno voluto lasciare un segno per ringraziare la Madonna o il santo o la santa alla cui intercessione hanno attribuito il merito per la grazia ricevuta.

Quel popolo escluso dalla ritrattistica ufficiale si riappropria della propria immagine raccontando attraverso le tavolette dipinte storie ambientate all’interno del proprio contesto familiare e sociale.

Proprio gli ex voto permettono allo storico di acquisire informazioni preziosissime sulle condizioni di vita delle classi più umili, sui luoghi dove vivevano, sugli oggetti che usavano, sul duro lavoro dei campi, sulle malattie che le affliggevano.

Le disgrazie, rappresentate nel dipinto, alle quali coloro che commissionavano l’opera erano scampate erano le più varie: il biroccio che si rovescia con il suo carico, le cadute dalle scale a pioli di uomini e donne intenti a raccogliere frutti, la caduta nel pozzo antistante la casa colonica, una donna aggredita nel chiuso di una stalla da una mucca imbizzarrita, un uomo incornato dal toro, intere famiglie sfuggite al tifo o alla pellagra, tempeste nel mare.

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Duomo di Senigallia

Ore : 09:00 -

Il percorso comincia nel Duomo di Senigallia dove sono conservate numerose tavolette votive. Particolarmente interessante una: ragazzo tra due gruppi di armati con sciabole sguainate. Complessa l’interpretazione.

L’ipotesi più probabile è forse quella di una lite tra militari conclusasi in modo incruento grazie al voto alla Madonna della Speranza fatto dal giovane raffigurato in mezzo agli armati ( quasi certamente gli austriaci nelle riconquistate province pontificie).

La presenza degli armati allude chiaramente alla difficile convivenza tra civili e militari.

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Santuario della Madonna della Rosa ad Ostra

Ore : 10:45 -  Ostra

L’itinerario ci porta nella Santuario della Madonna della Rosa ad Ostra dove si trova la più importante collezione di ex voto: ben 120 tavolette votive che raccontano 230 anni di storia alcune volte di immediata lettura altre invece di difficile interpretazione. Molto curiose sono quelle relative ad agguati o aggressioni. In una tavoletta la storia si incentra su uno sparo notturno: un agguato consumato al chiaro di luna nel corso di Ostra con lo slancio delle abitazioni proiettate verso l’alto. E’ dall’ombra che parte la “ schioppettata” che il gentiluomo riesce ad evitare. Piuttosto enigmatica la figura del’altro gentiluomo presente nella raffigurazione. Un altro ex voto conservato nel Santuario racconta un nuovo agguato, questa volta consumato nella periferia di Ostra. Sulla scena questa volta c’è anche un testimone che si gira incuriosito ma che rimane estraneo all’agguato che si sta svolgendo con l’evidente volontà di non volersi impicciare.

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Chiesa della Madonna del Piano di Corinaldo

Ore : 12:00 - Corinaldo

Ll percorso si conclude nella Chiesa della Madonna del Piano di Corinaldo dove sono conservati due ex voto legati a storie di mare.

E’ piuttosto strano che due vicende ad ambientazione marina siano situate in una chiesa dell’interno.

Una tavoletta raffigura una barca in un porto ( probabilmente quello di Senigallia) con cinque marinai a bordo mentre due di loro ne spingono un sesto in acqua. Una lite? Un furto con la punizione del colpevole?

Ed ancora: si vuol soltanto dare una lezione facendo bere un po’ il malcapitato oppure c’è proprio la volontà di uccidere? Nell’altra tavoletta una grande ancora arpiona un trabiccolo ( due vele con un fiocco) mentre tre marinaio si dimenano in acque apparentemente calme.

La grazie dovrebbe concernere gli uomini in mare ma qual è il ruolo dell’ancora?

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Altre tavolette votive sono conservate:
  • a Senigallia nella Chiesa di Santa Liberata a Roncitelli;
  • a Serra dè Conti: nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie;
  • a Corinaldo: nella Chiesa della Madonna del Buon Conforto, nella Chiesa di Sant’Anna, nell’Abbazia Santa Maria in Portuno, nella Cappella di Santa Apollonia;
  • a Castelleone di Suasa nella Chiesa della Madonna del Vallato, nella Chiesa di Santa Maria di Massa.
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