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Sotto i riflettori

  • Saverio Marconi

    Gabriela Eleonori e Saverio Marconi, dopo il grande successo di Variazioni Enigmatiche, tornano a confrontarsi con un testo di Schmitt.

    Saranno a Senigallia il 18 ottobre con MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO.

  • Lorella Cuccarini

    Lorella Cuccarini torna a teatro con un nuovo spettacolo per tutta la famiglia completamente “made in Italy”, LA REGINA DI GHIACCIO, diretta da Maurizio Colombi.

    Sarà a Senigallia il 18 e 19 novembre.

  • Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses

    Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo De Filippo, mettono in scena FILUMENA MARTURANO, un testo del maestro napoletano celebratissimo in tutto il mondo.

    Saranno a Senigallia il 16 dicembre.

  • Claudio Bisio

    Claudio Bisio porta a Senigallia FATHER AND SON, il racconto del difficile e delicato rapporto che lega i padri ai figli ispirato a Gli sdraiati e Breviario comico di Michele Serra

    Al Teatro La Fenice il 25 e 26 gennaio.

  • Vincenzo Salemme

    Vincenzo Salemme racconta in chiave realistica il lato oscuro e grottesco dell’animo umano: UNA FESTA ESAGERATA…!

    A Senigallia il 5 febbraio.

  • Elena Sofia Ricci e Gian Marco Tognazzi

    Due grandi interpreti come Elena Sofia Ricci e Gian Marco Tognazzi portano in scena VETRI ROTTI, opera del drammaturgo americano Arthur Miller.

    Saranno a Senigallia il 1° marzo 2017.

  • Collectif Petit Travers

    Arrivano a Senigallia i Collectif Petit Travers e il loro capolavoro NUIT: tre giocolieri, la notte, le palline bianche, personaggi straordinari, decine di candele, tra danza e magia.

    Al Teatro La Fenice di Senigallia dal 24 al 26 novembre.

  • Sotto a chi danza

    Primo appuntamento alla Rotonda a Mare con SOTTO A CHI DANZA!, una serata dedicata alle performance di giovani artisti marchigiani

    Il 2 febbraio a Senigallia la maratona per gli appassionati di danza!

  • Chicos Mambo

    Un’ode alla danza con i Chicos Mambo in TUTU: sei danzatori, travestiti da ballerine, con tecnica ed esperienza interpretano i grandi brani del repertorio

    Il 24 febbraio dal Teatro La Fenice di Senigallia.

  • Spellbound Contemporary Ballet

    Lo Spellbound Contemporary Ballet di Mauro Astolfi in ROSSINI OUVERTURES: una danza estrema, carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni.

    Il Teatro la Fenice celebra la figura artistica e umana di Gioacchino Rossini nei 150 anni dalla morte.

  • Anticorpo Explo

    Tornano alla Rotonda a Mare gli ANTICORPI EXPLO e alcune delle più interessanti e originali performance emerse dalla vetrina della giovane danza d’autore.

    Il 15 aprile appuntamento promosso dal network Anticorpi XL, di cui AMAT è partner per le Marche.

Il Teatro La Fenice di Senigallia

Scopri la Storia ed i segreti del Teatro di Senigallia

Ricostruito sulle ceneri dell'antico Teatro storico, il nuovo Teatro La Fenice è un piccolo gioiello di tecnologia, che racchiude architetture moderne, preziosi tesori, come il meraviglioso sipario di Cucchi e cela, nelle sue fondamenta antichi resti di civiltà romaniche.


Scopri

Il Teatro La Fenice

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Teatro La Fenice Senigallia

Periodo storico: Epoca moderna

Il teatro La Fenice venne inaugurato il 5 dicembre 1996 e sorge esattamente nel medesimo luogo dei precedenti teatri cittadini e sopra l'area archeologica da cui lo separa ben più di duemila anni di storia. 

La realizzazione del primo teatro comunale fu affidata all'architetto Pietro Ghinelli (1759-1834), uno dei più importanti architetti teatrali che costruì ben 14 teatri tra iquali quelli di Pesaro (1818) e “Le Muse” di Ancona (1826). I lavori iniziati il 18 ottobre 1828 terminarono nel luglio del 1830 ma la notte del 9 agosto 1838 il teatro venne distrutto da un incendio.

Nel gennaio del 1839 partono i lavori di ricostruzione che si concludono in meno di un anno.Il nuovo teatro comunale viene chiamato “La Fenice”. Nel 1930 il terremoto condannò il teatro ad una forzata inagibilità e infine nel 1944 fu colpito da una bomba e le sue macerie furono a lungo una ferita aperta nel cuore della città. 

L'attuale Teatro La Fenice è stato progettato dall'architetto Silvio Argentati. I ritrovamenti archeologici romani scoperti durante i lavori, hanno influenzato in modo rilevante il progetto del teatro che è stato quindi pensato come un isolato a più facce ognuna caratterizzata da un’immagine architettonica che rimanda all’architettura della città sulla quale l’edificio prospetta. In particolare il prospetto lungo Via Pisacane, rivolto alla parte settecentesca del centro storico, è caratterizzato da un ordine architettonico gigante che trova i suoi riferimenti nell’architettura dei Portici Ercolani, la struttura urbana più significativa della città del settecento.

Il prospetto opposto che guarda invece all’interno della città murata cinquecentesca, consolidatasi con la signoria dei Della Rovere, è caratterizzato da figure che rimandano all’architettura di quel periodo, come la grande finestra quadripartita che illumina il foyer di forma analoga alle finestre quadripartite presenti in varie architetture dell’epoca come, a Senigallia, nel convento delle Grazie. 

La sala del Teatro La Fenice è costituita da un’unica grande aula a pianta rettangolare (dimensioni m. 32,80 x 24,70) con il pavimento a gradoni di alzata progressivamente crescente che supera un dislivello pari a m. 5,82. La sala ha una capienza di 874 posti. Si tratta di una struttura polifunzionale adatta per spettacoli di lirica, balletto, concerti, teatro di prosa e cinema.

Il teatro La Fenice venne inaugurato il 5 dicembre 1996 e sorge esattamente nel medesimo luogo dei precedenti teatri cittadini e sopra l'area archeologica da cui lo separa ben più di duemila anni di storia. 

La realizzazione del primo teatro comunale fu affidata all'architetto Pietro Ghinelli (1759-1834), uno dei più importanti architetti teatrali che costruì ben 14 teatri tra iquali quelli di Pesaro (1818) e “Le Muse” di Ancona (1826). I lavori iniziati il 18 ottobre 1828 terminarono nel luglio del 1830 ma la notte del 9 agosto 1838 il teatro venne distrutto da un incendio.

Nel gennaio del 1839 partono i lavori di ricostruzione che si concludono in meno di un anno.Il nuovo teatro comunale viene chiamato “La Fenice”. Nel 1930 il terremoto condannò il teatro ad una forzata inagibilità e infine nel 1944 fu colpito da una bomba e le sue macerie furono a lungo una ferita aperta nel cuore della città. 

L'attuale Teatro La Fenice è stato progettato dall'architetto Silvio Argentati. I ritrovamenti archeologici romani scoperti durante i lavori, hanno influenzato in modo rilevante il progetto del teatro che è stato quindi pensato come un isolato a più facce ognuna caratterizzata da un’immagine architettonica che rimanda all’architettura della città sulla quale l’edificio prospetta. In particolare il prospetto lungo Via Pisacane, rivolto alla parte settecentesca del centro storico, è caratterizzato da un ordine architettonico gigante che trova i suoi riferimenti nell’architettura dei Portici Ercolani, la struttura urbana più significativa della città del settecento.

Il prospetto opposto che guarda invece all’interno della città murata cinquecentesca, consolidatasi con la signoria dei Della Rovere, è caratterizzato da figure che rimandano all’architettura di quel periodo, come la grande finestra quadripartita che illumina il foyer di forma analoga alle finestre quadripartite presenti in varie architetture dell’epoca come, a Senigallia, nel convento delle Grazie. 

La sala del Teatro La Fenice è costituita da un’unica grande aula a pianta rettangolare (dimensioni m. 32,80 x 24,70) con il pavimento a gradoni di alzata progressivamente crescente che supera un dislivello pari a m. 5,82. La sala ha una capienza di 874 posti. Si tratta di una struttura polifunzionale adatta per spettacoli di lirica, balletto, concerti, teatro di prosa e cinema.